giovedì 30 giugno 2016

Il Nettare degli Dei

Giugno, Luna piena del miele...
Chissà mai perché questo nome? Il momento è quello giusto, la stagione è avviata, le acacie, i fiori di campo... le api hanno già lavorato parecchio.
Purtroppo le tante piogge non hanno aiutato la produzione, ma siamo positivi, forse con il castagno andrà meglio.
Il miele, alimento da me adorato fin da bambina, da quando un gentile apicoltore portò nella mia scuola dei telaini, con le cellette piene di miele per farcele conoscere e il suo gentile omaggio di un pezzo di cera grondante miele mi sembrò il dolce più squisito.
E mai più ritrovato.
Infatti niente a che fare con il miele industriale, sempre uguale nel gusto e colore. Non è possibile.
Il vero miele cambia ogni anno composizione, in base alle fioriture.
Allora, da adulta, arriva l'idea di provare a tenere una casetta di api per la produzione familiare, ma ben presto si appassiona il marito al mestiere di apicoltore e, sempre rimanendo un hobby dopo il lavoro in ufficio, le casette diventano sei.
Molte le peripezie.
Produrre miele è sempre più difficile, perché oltre alle avversità atmosferiche, si aggiungono malattie e parassiti. Morie inspiegabili o imputabili ai prodotti chimici in agricoltura.
Una vera giungla.
Ma ammirare le api in volo, al lavoro con la loro danza perfetta, ha un fascino che solo chi lo vive capisce.
Allora che venga un pò di tribolazione se la magia resta...

Clicca qui per vedere alcune immagini delle nostre api.
Clicca qui per vedere il video del primo sciame che abbiamo preso.



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martedì 21 giugno 2016

Luna piena e Litha


Ieri sera nella Tenda Rossa di Vicenza si sono riunite 39 donne per festeggiare in armonia e sorellanza la luna piena di Giugno e al tempo stesso il Solstizio d'estate.
Evento raro, questa concomitanza, il cui simbolismo  fa breccia nel nostro immaginario, rendendo pienamente l'idea del significato di questo periodo dell'anno.
Il Sole, alla massima potenza, incontra la Luna piena. Luce, fuoco, amore.
Un matrimonio perfetto.
Il fuoco del Sole, l'acqua lunare: elementi potenti da cui trae beneficio la Terra, e noi.
Noi stessi che il fuoco lo abbiamo dentro e il lavoro più grande è portarlo fuori, metterlo a frutto per una maggiore conoscenza. 
Il lavoro interiore non è mai facile. Come non è facile guardarsi veramente allo specchio (strumento lunare) o negli occhi di un'amica. Quello che proviamo è il suo sentire o il nostro?
Felice Solstizio e che ciò che avete seminato con amore cresca prospero!



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sabato 18 giugno 2016

Solstizio d'Estate - Litha

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Dal 20 al 23 giugno il sole celebra il suo trionfo in quello che è il giorno più lungo dell'anno e al tempo stesso inizia il suo declino. Infatti dopo il Solstizio d'estate le giornate iniziano lentamente ad accorciarsi fino al Solstizio d'inverno.
E' il tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare: le ley lines, le misteriose linee energetiche che solcano la superficie terrestre, aumentano infatti la loro carica energetica tramite la potenza solare.
Tempo di passaggio è  il Solstizio, che si colloca fuori dallo spazio tempo, tra la crescita e il declino, una sorta di capodanno: Midsummer per gli anglosassoni, un momento magico. Momento propizio per i presagi e le divinazioni.
Cristianizzata come festa di San Giovanni, ha conservato tutta la sua magia, dal trarre presagi con la chiara d'uovo alla raccolta delle erbe: verbena, artemisia, calendula ma soprattutto l'iperico, l'erba miracolosa di San Giovanni, raccolta a mezzogiorno del Solstizio, cura molti mali.
Quest'anno la luna piena di giugno cade proprio a ridosso del solstizio ed ecco due elementi chiave per questa festività: il Sole alla massima potenza e la Luna piena, due elementi primordiali che si uniscono in matrimonio e vengono a rappresentarli il fuoco e l'acqua.
L'acqua del Solstizio è rappresentata dalla rugiada di san Giovanni o guazza a cui sono attribuiti poteri miracolosi... non era raro un tempo che le donne si bagnassero nude nei prati, per assorbirne le numerose proprietà, dalla bellezza alla fertilità.
Il fuoco del Solstizio viene invece simboleggiato dai falò accesi un pò ovunque come simbolo solare per rafforzare l'energia dell'astro che va declinando. Oltre al valore purificatore e protettore dagli spiriti maligni. A somiglianza di Beltane si danza attorno ai fuochi e si salta sulle fiamme quando queste si abbassano, si fa passare il bestiame tra due fuochi per purificare e si spargono le ceneri sui campi per propiziarne la fertilità.
Psicologicamente è il momento di celebrare il raggiungimento dei nostri obbiettivi, di riconoscere i nostri talenti e la nostra azione nel mondo esterno.
Un modo semplice per celebrare è di alzarci all'alba e osservare il sole che sorge, meditando e salutandolo così "Salute a te Sole, nel giorno del tuo trionfo!" Sentiamo l'energia solare che pervade il mondo intero e accettiamo il fatto che questo momento di trionfo sia anche l'annuncio del declino.

Tratto da "Feste pagane"

venerdì 17 giugno 2016

Feste Celtiche

Numerose, soprattutto nel periodo estivo, le feste e rievocazioni storiche a stampo celtico, con bancarelle e spettacoli a tema.
In questo weekend che si avvicina al solstizio d'estate varie sono le proposte nei luoghi più disparati per soddisfare tutte le esigenze.
Particolare location per il Priagallia, la festa celtica della Valdastico, che si presenta così sulla pagina dell'evento su Facebook, già giunta alla terza edizione.
Il contesto mi ha colpita particolarmente "nei pressi del paese di Arsiero, cittadina in provincia di Vicenza, si trova la zona di Contrà Pria, piccolo borgo di poche case, che rappresenta senza dubbio una delle località più affascinanti e caratteristiche della Valle dell'Astico: qui infatti l’acqua ha formato lungo il greto del torrente, nel corso dei millenni, una stretta gola rocciosa, con suggestivi paesaggi e viste mozzafiato in una natura quasi incontaminata" (dal web).

E veramente mi ha affascinata questa Natura, queste rocce scolpite, l'acqua verde e pulita.
Se il tempo lo permetterà passerò a scattare qualche foto... e a bere un buon idromele!

https://www.facebook.com/pria.park/?fref=ts

martedì 14 giugno 2016

SAMBUCUS NIGRA

Che profumo dolce e piacevole sprigionano questi graziosi ombrellini di fiori bianchi. Minuscoli, a gruppetti, con cinque piccoli petali, i fiori di sambuco sono facilmente riconoscibili.
Nei boschi lungo i sentieri (all'ombra però, il sambuco non ama particolarmente il sole) è frequente incontrarlo dalla pianura fino alla montagna (massimo 1000 metri).
Ha numerose proprietà: antinfiammatorio, diuretico, emolliente, lassativo, sudorifero.
La tisana con i fiori essiccati è ottima per abbassare la febbre e per curare raffreddore, tosse, asma e reumatismi.
Per cui ogni anno in primavera faccio scorta di fiori: una parte la faccio seccare all'ombra e in luogo asciutto e una parte la utilizzo per preparare il famoso sciroppo di sambuco, una bevanda dolce e dissetante, giusta per l'estate.
Prendo 15 fiori freschi  e li metto in un vaso di vetro di quelli con il tappo a chiusura ermetica. Poi aggiungo 1,5 litri di acqua e 4 limoni tagliati a pezzi. Chiudo e agito. Metto il tutto esposto al sole per 3 giorni. Trascorso il tempo filtro e schiaccio i limoni per utilizzarne il succo. Aggiungo 60 gr di acido citrico (si acquista in farmacia) e 1,5 kg di zucchero. Porto ad ebollizione e imbottiglio in bottiglie di vetro. Si conserva al fresco. Per l'uso va diluito con acqua o vino bianco per farne un ottimo aperitivo.




Fiori di Sambuco

sabato 11 giugno 2016

"Respira"

Ed eccomi qui, ad annegare nel verde mare d'erba.
Come ogni mattina quando esco a portare a passeggio il cane (Banshee).
Ma più che portare lei è la scusa per me per uscire, per muovermi.
E per resettare i pensieri, pulire la mente prima di andare al lavoro.
La mia meditazione.
C'è chi si siede su di un tappettino, accende un incenso e sulle note di un brano New Age scollega i pensieri, prende il volo, dimentica il corpo fisico.
Io cammino. Sola. Ok, con Banshee, che però non parla. La compagna ideale... zitta.
Io cammino, guardo il verde, respiro a pieni polmoni la Natura. 
Guardo due rondini che si seguono sfrecciando a pelo dell'erba.
E penso.
O non-penso.
Dipende dai pensieri che ho.
Ma è un fantastico viaggio: un mondo può comparire nella mia testa. O scomparire.
Se voglio lo creo o lo allontano.
Nella mia meditazione verde tutto può accadere.

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giovedì 9 giugno 2016

Le Anguane

Conosco tante Anguane. E non vivono tutte nel bosco.
Le Anguane o Acquane, per tradizione, sono spiriti femminili dei boschi molto presenti nelle leggende del Nord Italia. La storia  dice che si potevano vedere vicino ai corsi d'acqua, biancovestite, a fare il bucato nelle notti di luna piena. Dolci e bellissime fanciulle dai lunghi capelli che però potevano rapidamente trasformarsi in bisce per non farsi scoprire (o colpire). Spesso sposavano uomini mortali e si distinguevano per doti particolari e abilità che tramandavano agli uomini.
Per me la Anguane sono donne speciali.
Vivono tra la gente comune, ma non sono come gli altri.
Sono donne eccezionali, che hanno quel qualcosa in più. Che magari soffrono e si interrogano più di altre. Per cui la vita a volte è più difficile.
Chiamatele Anguane, Streghe, Zingare.
Sono donne di cui è impossibile non innamorarsi, donne che con la loro forza ammaliano.
E vorrei farvele conoscere...

mercoledì 8 giugno 2016

Colpo di ritorno

Vago persa e dispersa nel bosco
Ma è nella mente lo smarrimento più grande
Una bestia ferita
Barcollo e avanzo
Sorrido, sorriso come smorfia
Il corpo fiorisce a Primavera
l'Anima si lacera
La mente è il più potente strumento magico
Crea
Inganna
Innamora
Gli occhi non mentono
Gli occhi rivelano