venerdì 31 gennaio 2014

Bhride

Ritorno,
nel Grembo della Madre.
E' caldo, bagnato.
Buio.
Fluttuo,
mi lascio andare.
Suoni lontani,
sento appena.
Una dolce luce bianca
in lontananza.
Mi sento pura,
limpida.
La bianca luce è dentro di me.
Esco, abbandono,
l'acqua scorre
e scorrono le mie vecchie spoglie.
Scivolo come un serpente.
Rinasco,
pura, libera.
Nuova.
La mia PrimaVera.


Crystal Rain (C)


Il Tempo come Cerchio

"Da sempre l'uomo ha sentito prepotente l'esigenza di segnare e celebrare il tempo. Per gli antichi Celti si parla di Ruota del tempo, quindi di Cerchio Sacro. Una concezione ciclica dal forte senso di legame fisico e spirituale con la Natura e i suoi ritmi.
I primi tentativi di calcolo del tempo fecero riferimento probabilmente alle fasi lunari, strettamente collegate alla donna, quindi al culto della Dea, e al ciclo mestruale. Basti pensare che termini come mese, misura e mestruazione hanno in comune la radice sanscrita "mr" che significa sia luna che rito. Il sangue mestruale veniva utilizzato tra l'altro in cerimonie rituali propiziatrici nei confronti della Grande Madre, la Terra. Era il solo spargimento di sangue ottenuto senza forzatura e senza violenza."

da "La Notte degli Spiriti"

giovedì 30 gennaio 2014

Imbolc - La festa della Luce crescente

Poco alla volta le giornate si allungano e anche se l'inverno ancora stringe con la sua gelida morsa, qualcosa sta cambiando. Per i nostri antenati questo era un periodo difficile, dato che le scorte alimentari cominciavano a scarseggiare e il ritorno della primavera era accolto con grande aspettativa.
Per i Celti Imbolc significava "grande pioggia", riferito probabilmente alla stagione, ma anche ad una purificazione dalle impurità invernali.
Chiamato anche Oimelc, significa invece "lattazione delle pecore" o Imbolg per "nel grembo" con riferimento simbolico al risveglio della Natura nel grembo della Madre Terra.
Imbolc è una delle quattro feste celtiche, con Beltane, Lughnasad e Samhain, dette "feste del fuoco", perchè l'accensione rituale dei fuochi e falò ne costituiscono una caratteristica essenziale.
Non vi erano grandi celebrazioni tribali in questo buio e freddo periodo dell'anno, ma le donne dei villaggi si riunivano insieme per celebrare la Dea della Luce. Infatti in Europa veniva onorata Brigit (o Brighid o Brigantia) Dea del Triplice Fuoco: patrona dei fabbri, dei poeti e dei guaritori. Il suo nome deriva dalla radice "Breo" : fuoco, il fuoco della fucina, dell'ispirazione e dell'energia guaritrice.
Nell'Inghilterra del nord, terra dell'antica Brigantia, la ricorrenza era denominata "giorno delle levatrici", mentre in Irlanda si preparano le croci di Brigit, utilizzando le spighe di cereali dell'ultimo raccolto, così come queste spighe si trasformano nei semi per il nuovo raccolto, la vecchia Dea si trasforma nella nuova, e Brigit rappresenta la giovane Dea della primavera.

"La mattina del giorno di Bride
il serpente uscirà dalla tana
Non molesterò il serpente
e lui non molesterà me."

Il serpente, animale totemico di Brigit, è il simbolo della terra e delle forze naturali in crescita, decadimento e rinnovamento.
Il presupposto per una nuova vita è però la purificazione. Via le scorie vecchie, le impurità del passato.
Per celebrare Imbolc, adottiamo una dieta più leggera, puliamoci dentro e purifichiamoci. Pensiamo anche alle nostre abitazioni. Una bella pulizia e una purificazione con l'incenso.
Purifichiamo anche la nostra mente, per consentire alla luce della Natura rinnovata di entrare in noi.
Un rituale molto semplice può essere quello di accendere una candela bianca dicendo "Accendo la fiamma di Brigit per illuminare il mio cammino". Si può meditare sui nosri bisogni di purificarci e di allontanare cose e aspetti della vita che non ci piacciono più, sulle cose nuove che invece vogliamo portare nelle nostre esistenze. Passiamo per le stanze della nostra casa con la candela accesa, in senso orario, per portare energia. Alla fine spegniamo la candela dicendo "Spengo la fiamma di Brigit per farla vivere in me" e si visualizzi la luce della candela che entra dentro di noi.
Blessed be )O(


da "Feste pagane"


domenica 26 gennaio 2014

Il Serpente

"Il serpente appare come uno degli animali-totem di Brigit. In molte culture il serpente o drago è simbolo dello spirito della terra e delle forze naturali in crescita, decadimento e rinnovamento. Il serpente è uno dei molti aspetti dell'antica Dea della terra: la muta della sua pelle simboleggia il rinnovamento della Natura e anche la sua dualità. La Vecchia Dea e la giovane Dea sono la stessa persona!"


La Voce dell'antica Madre

"Non dovete vivere senza mai incontrare chi vi può intendere e può conoscere la vostra stessa gioia segreta ed il vostro amoroso mistero. Io guiderò i vostri passi nella vita in modo che al momento giusto voi possiate ritrovare alcune vostre antiche sorelle. Con loro potrete ancora danzare ed assieme a loro ritrovare l'antica e magica coralità femminile. E se segretamente danzerete tra di voi nelle radure dei boschi illuminate dalla Luna, od in altri luoghi inaccessibili ai profani, Io danzerò con voi, ed assieme a noi danzeranno forse gli antichi spiriti dei boschi che nei tempi lontani della Madre, partecipavano sempre alle vostre gioiose e libere feste."

cit. "La voce dell'antica Madre"

sabato 18 gennaio 2014

EMATITE

ematite, terapia

Ossido contenente ferro, già impiegata per fini terapeutici nell'antico Egitto ed in Babilonia, per stimolare la produzione del sangue e accelerarne la coagulazione. Usata anche nel Medioevo per lo stesso motivo e chiamata per questo "pietra del sangue".

Terapia

Spirito: rafforza la voglia di vivere dell'individuo e lo induce a migliorare le condizioni della sua esistenza.

Psiche: rinsalda la volontà del soggetto e lo rende consapevole delle aspirazioni ancora da realizzare. Dinamismo e vitalità.

Mente: Spinge l'individuo a prendersi cura dei propri bisogni fondamentali, incoraggiandolo a combattere per soddisfarli.

Livello fisico: migliora l'assimilazione del ferro da parte dell'intestino tenue e stimola la produzione dei globuli rossi.

Si consiglia di portarla a diretto contatto con la pelle.

)O(

Devozione all'altare

"Fai che ciò che sento mi colmi,
ma che non mi consumi.
Fai che segua che sento,
senza sentirmi obbligato.
Fai che io diventi un'anima
che si non attacca troppo,
che lascia tutto andare
a tuttavia sa amare.
Fai che io immagini mondi migliori,
ma lavori in questo mondo;
che ritenga prezioso
anche chi non conosco,
e fai che impari dalle mie sconfitte.
Fammi entrare e fammi uscire,
fammi vedere e fammi essere
una finestra, forse rotta, attraverso la quale
filtrano l'aria e la luce."

 J. Veasey

venerdì 10 gennaio 2014

DONNE CHE CORRONO COI LUPI di Clarissa Pinkola Estés “Il mito della Donna Selvaggia”

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 “Siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia. Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma l’ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dentro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l’ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe.”


Recensione di "Luna rossa" di Miranda Gray

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Luna Rossa - di Miranda Gray 

“Capire e usare i doni del ciclo mestruale”

 

Risveglia la tua meravigliosa natura femminile e riscopri il tuo corpo e i suoi ritmi! Liberati dai condizionamenti e dalle restrizioni sociali.

 



Un libro che affronta un tema particolare e solitamente ritenuto fastidioso: il ciclo mestruale. Questo affascinante saggio, scritto in modo semplice ma profondo, pieno di simbologie, leggende e storia, approfondisce questo aspetto intimo femminile, ma non dal punto di vista “biologico”, bensì come viene vissuto e percepito in ogni sua fase, divenendo così da “disturbo” come siamo abituati venga definito a momento magico, da sfruttare appieno in tutte le sue sfaccettature. Ci espone come le mestruazioni siano state svalutate nel corso dei secoli, come erano invece vissute nelle antiche civiltà e con quali riti venivano celebrate. Un viaggio verso la consapevolezza di noi stesse, del nostro potenziale nascosto, delle diverse energie da cui possiamo attingere nelle quattro fasi del ciclo lunare, fasi che corrispondono ai quattro archetipi femminili: la vergine, la madre, l’incantatrice e la strega.

Il libro inizia con una favola: il risveglio.

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